CHRIS 2: Studio successivo

Lo studio CHRIS inizierà la seconda fase di reclutamento nella estate del 2019. Gli studi di popolazione come lo studio CHRIS vengono definiti studi di coorte e prevedono che i partecipanti allo studio vengano seguiti nel tempo con successive indagini (fasi di follow-up). Quando uno studio viene eseguito una sola volta (prima fase dello studio CHRIS), si possono studiare i fattori che sono associati alla presenza di una malattia in un determinato istante, ad eccezione del genoma che viene ereditato alla nascita. Quando uno studio ripete le misurazioni nel tempo, si può ulteriormente studiare come i fattori genetici, molecolari, ambientali e gli stili di vita influenzino i cambiamenti dello stato di salute (seconda fase dello studio CHRIS). Ripetere le misurazioni rende infatti possibile stabilire la corretta sequenza temporale degli eventi. Ad esempio, si può capire se una persona seguiva una dieta equilibrata prima dell’insorgenza di una determinata malattia. Oppure si può notare che un’alterazione metabolica era già presente al tempo della prima partecipazione e osservare quindi quali alterazioni questa abbia comportato nella salute dopo alcuni anni.

Coloro che hanno partecipato alla prima fase dello studio saranno quindi invitati a ritornare al centro CHRIS di Silandro per ripetere gli stessi esami fatti la prima volta, a distanza di almeno cinque anni di tempo. In aggiunta, la nuova fase dello studio prevede un sostanziale ampliamento delle indagini cliniche. Nuove strumentazioni e nuovi protocolli permetteranno di approfondire la salute vascolare, cioè la buona circolazione del sangue, la presenza di osteoartrite al ginocchio, la presenza di tremore a riposo, la sensibilità al dolore anche mediante elettroencefalogramma, la salute respiratoria, la forza, lo stato di vascolarizzazione dell’occhio e della retina e l’udito. Rimarranno, come nella prima fase, le misurazioni della pressione, della massa corporea e l’elettrocardiogramma. Tutte queste informazioni saranno utili a dare una visione integrata dello stato di salute delle persone. Ad esempio, alterazioni del flusso sanguigno dell’occhio potrebbero essere indicatori precoci di problemi cardiovascolari o neurologici. Questo è un tema che la ricerca scientifica affronterà nei prossimi anni. Lo studio sarà accompagnato dalla raccolta di informazioni tramite interviste. Cercheremo inoltre di introdurre un nuovo sistema di